Usare l’AI
nel lavoro di ogni giorno

Google Workspace, Gems, NotebookLM, Notion AI.
Sui vostri casi reali, non su casi finti.

Teoria minima CRM in Notion To-do & reminder Trascrizioni call Bozze email
Kick-off

Cosa vi portate a casa, alla fine

Non è teoria per teoria: uscite con roba vera, pronta da lunedì.

Un CRM in Notion

DB Persone + Kanban Pipeline con dentro almeno 5 contatti veri vostri.

Un DB Task

Con 10 task reali della vostra settimana, reminder attivi sulle Alta.

Un verbale-tipo

Trascrizione + riassunto AI + task + contatti nuovi, tutto collegato.

Una Gem email

Assistente salvato con la voce Resithea: da lì ripartite, non da zero.

Non lavoriamo su casi finti — sui vostri. Se non li avete pronti, li improvvisiamo su richieste reali di questa settimana.

La mattina

Agenda

  • Kick-off · obiettivi + casi che portate
  • Teoria minima · come ragiona, allucinazioni, prompt
  • Lab 3 · CRM in Notion · DB Persone + Kanban + 3 flussi di data entry
  • Pausa caffè
  • Lab 1 · To-do + reminder · DB Task collegato al CRM
  • Lab 4 · Trascrizioni call · Meet + verbale-tipo in Notion
  • Lab 2 · Bozze email · Gem «Email Resithea» + tre casi
  • Wrap-up · cheatsheet, prossimi passi, domande aperte

Prima il CRM, perché tutto il resto ci si aggancia. Ogni lab lascia qualcosa che il successivo riusa.

Teoria minima

Come funziona l’AI
quel tanto che basta
per fidarsi al punto giusto

Non dovete diventare tecniche: vi serve capire quando fidarvi e quando controllare. Poi si passa ai lab.

Come ragiona

Prevede la parola dopo, non «sa»

Legge quello che avete scritto, calcola quale parola è più probabile che venga dopo, la scrive, e ripete. Miliardi di volte, imparando da tantissimo testo.

Cos’è

Un sistema statistico bravissimo con il linguaggio: ricompone schemi visti in fase di addestramento.

Cosa non è

Non capisce e non ha coscienza: non consulta una verità, costruisce la risposta che suona più plausibile.

Analogia utile. Immaginatelo come il completamento automatico del telefono, ma su scala enorme. Da qui viene il bello (la scioltezza sul linguaggio) e il brutto: può costruire una frase perfetta anche quando è falsa.
Cosa sa

Non conosce Resithea — e ha memoria corta

Ha letto tantissimo del mondo, fino a una certa data, ma della vostra realtà non sa nulla e ricorda solo la conversazione in corso.

Sa in generale

Schemi del linguaggio, nozioni diffuse, fino alla data di addestramento.

Non sa il recente

Quello che è successo dopo quella data gli è ignoto, a meno che non glielo diciate voi.

Non conosce voi

Il tono Resithea, gli advisor, le vostre procedure: se non glieli date, li inventa.

La finestra di contesto

Ricorda ciò che avete scritto in questa chat; chat vecchie e allegati non forniti, per lui, non ci sono più.

La conseguenza pratica

Se volete una risposta buona, il materiale glielo dovete passare voi. È il mestiere dei quattro lab.

Quando sbaglia

Quando sbaglia e sembra avere ragione

Ha un nome, allucinazione: il modello non dice mai «non lo so», e quando la risposta non ce l’ha la costruisce lo stesso.

Inventa

Nomi, date, citazioni, articoli, autori che sembrano veri ma non esistono.

Convince

Stesso tono sicuro di quando ha ragione. Nulla vi avverte che sta sbagliando.

Sbanda di più

Su domande aperte, su fatti recenti, sui vostri dati. Sulle cose verificabili contro qualcosa, sbaglia meno.

Perché succede? Il modello è costruito per rispondere sempre, non per ammettere i limiti. Riempie i buchi con ciò che suona bene. Quello che vi frega non è l’errore in sé, è che sembra credibile.
Come difendersi

Quattro mosse per non farvi fregare

Quattro abitudini semplici: le rivedete poi nei lab, quando le mettete in pratica.

1. Materiale

Datele voi le fonti. Più lavora sui vostri testi, meno inventa.

2. Fonti

Chiedete le fonti citate. Se non esistono, l’avete beccata.

3. Numeri

Cifre, date, statistiche, nomi propri: si verificano sempre.

4. Incrocio

Se conta davvero (mail a un primario, invio a stampa), confermate da una seconda fonte.

Più il compito parte da testo che voi date, più potete lasciarle spazio; più deve tirare fuori fatti dal mondo, più dovete controllare.

Un buon prompt

Ogni prompt utile ha quattro parti

Se l’output suona generico o fuori tono, quasi sempre manca una di queste. Non serve impararle a memoria: sono la checklist da scorrere prima di mandare il prompt.

1 Ruolo Chi deve essere l’AI per questo compito
2 Contesto A chi parlate, cosa volete, cosa evitare
3 Formato Lunghezza, struttura e tono dell’output
4 Esempi Un pezzo vero che mostra come lo volete

Nei lab le userete ogni volta. Nel Lab 2 le mettete tutte e quattro dentro la Gem, così non le riscrivete a ogni mail.

Un buon prompt

Cosa scrivere in ciascuna parte

Esempio concreto per una mail Resithea: così capite cosa va in ogni campo.

1

Ruolo

Dite all’AI chi deve fingere di essere, non cosa deve fare.

Esempio Sei l’assistente email di Resithea, startup femtech per lutto perinatale.

2

Contesto

Destinataria, obiettivo della mail e cosa non volete che esca.

Esempio Psicologa a Milano, proponiamo partnership. Niente tono commerciale né promesse di numeri.

3

Formato

Quanto deve essere lungo e come deve essere organizzato il testo.

Esempio Max 130 parole, oggetto + 3 paragrafi + call to action leggera.

4

Esempi

Una mail vera vale più di dieci aggettivi sul tono.

Esempio [incollo una mail di Vittoria che vi piace come riferimento]

Output scarso? Controllate i quattro campi: di solito ne manca uno solo.

Prima e dopo

Lo stesso compito, due prompt

Povero

«Scrivimi una mail per proporre una collaborazione a una psicologa.»

Esce una mail generica, da brochure, adatta a nessuna.

Ricco

Ruolo Assistente email di Resithea (femtech, lutto perinatale).
Contesto Destinataria: psicologa specializzata in lutto perinatale, Milano. Obiettivo: proporre partnership come professionista della rete. Non voglio: tono commerciale, promesse di numeri.
Formato Max 130 parole, oggetto + 3 paragrafi + call to action leggera (call conoscitiva).
Esempi [incollo mail di riferimento della fondatrice che ci piace].

Stesso modello, prompt diverso: cambia quanto gli avete detto. Nel Lab 2 lo salvate come Gem, così non ripartite da zero.

Lab 3

Il CRM
ve lo fate voi
in Notion, con l’AI

Un unico posto per advisor, partner, ospedali e investitori, con l’AI che riempie i campi al posto vostro.

Il problema

I contatti sono ovunque, quindi da nessuna parte

Oggi le persone che parlano con voi vivono in cinque posti diversi. Ogni volta che ne cercate una, perdete tempo.

Dove stanno oggi

Gmail, DM LinkedIn, note del telefono, chat WhatsApp, un foglio Google mai aggiornato.

Cosa perdete

Il “chi era quella psicologa di Padova?”. Il follow-up promesso. Chi ha già firmato NDA e chi no.

Dove li mettiamo

Un solo database in Notion, popolato dall’AI con le stesse fonti di prima.

Alla fine del lab avete un CRM funzionante con 5 contatti reali vostri, inseriti in 3 modi diversi.

La struttura

Chi entra nel CRM

Otto categorie coprono chi incontrate ogni giorno. Ogni contatto ne ha una sola: si sceglie all’inserimento.

Advisor

Chi vi accompagna nel business: Advisory Board, mentor.

Psicologa / o

Professionist* della rete clinica Resithea.

Ospedale

Primari, reparti, referenti Ostetricia.

Investitore

Angel, VC, family office, contatti da accelerator.

Media

Giornalist*, creator, redazioni.

Partner istituzionale

Associazioni, enti pubblici, università.

Utente

Chi usa il servizio. Dati sensibili: perimetro separato (vedi slide guardrail).

Fornitore

Sviluppatori, agency, consulenti operativi.

Database Persone

I campi della card · parte 1

Ogni contatto ha gli stessi campi. L’AI li compila da LinkedIn, mail o verbali; voi controllate e salvate.

Campo Tipo in Notion Cosa ci va
Chi è
Nome Titolo Nome e cognome del contatto
Ruolo Testo Es. psicologa perinatale, primario Ostetricia
Azienda / Ente Testo Studio, ospedale, fund, redazione…
Città Testo Dove opera o vive il contatto
Pipeline
Categoria Select Una delle 8 opzioni (slide precedente)
Source Select LinkedIn, Referral, Evento, Media, Cold, Inbound
Ultimo contatto Data Quando avete parlato l’ultima volta
Prossimo step Testo Una frase, verbo all’imperativo
Note Testo Contesto libero che non sta altrove

Nella slide successiva: i collegamenti con Verbali e Task.

Database Persone

I campi della card · parte 2

Due collegamenti tengono ogni persona agganciata al resto del lavoro in Notion.

Campo Tipo in Notion A cosa serve
Verbali Collegamento Storico call, riassunti, decisioni
Task collegati Collegamento Follow-up e azioni aperte su questa persona

Prossimo step

Esempio: “Mandare mail di follow-up dopo Sanidays”. Una sola azione concreta, non un desiderio.

Regola pratica

Se un campo non lo compilate mai, toglietelo. Meglio pochi campi usati che tanti vuoti.

Vista Kanban

Dove sta ognuno, ora

La Kanban è un’altra vista sulla stessa base dati: trascinate la card e cambia lo stato, in cinque colonne ordinate per calore.

Lead
Un profilo LinkedInpsicologa · MI
Un fondo early-stageinvestitore
Contattato
Un primario di Ostetriciaospedale
In conversazione
Una redazione femtechmedia
Una universitàpartner ist.
Reunione fissata
Un advisor boardadvisor
Attivo
Una agency di sviluppofornitore

Spostate una card solo quando l’azione è fatta, non quando la promettete a voi stesse.

Il cuore del lab

Tre modi di riempirlo, senza digitare a mano

Ogni contatto arriva da una di queste tre fonti. Per ognuna, l’AI di Notion fa il grosso: voi controllate e salvate.

A
Da LinkedIn

Copiate il profilo, incollate, Notion AI estrae i campi.

B
Da email

Selezionate la mail, Notion AI capisce chi è e cosa vuole.

C
Da call

Dalla trascrizione Meet: nomi nuovi + azioni + decisioni.

Nelle prossime tre slide c’è il prompt esatto per ognuno. Copia, incolla, adatta.

Flusso A · da LinkedIn

Un profilo diventa una card, subito

Tre passi manuali, poi Notion AI riempie i campi. Nella slide dopo trovate il prompt già pronto.

1. Copia

Dal profilo LinkedIn: header (nome, ruolo, azienda, città) + sezione About.

2. Incolla in Notion

Nuova pagina nel DB Persone. Incollate tutto nel corpo, senza pulire.

3. Ask AI

Selezionate il testo → Ask AI → incollate il prompt della slide successiva.

Flusso A · prompt

Prompt: estrattore LinkedIn

Prompt · Estrattore LinkedInSei un assistente CRM di Resithea. Da questo testo LinkedIn estrai i campi per una card Notion. Rispondi solo con i valori, formato: Nome: ... Ruolo: ... Azienda / Ente: ... Città: ... Categoria: [scegli fra: Advisor, Psicologa, Ospedale, Investitore, Media, Partner istituzionale, Utente, Fornitore] Source: LinkedIn Note (max 25 parole): ... Se un campo non è deducibile, scrivi "-". Se il profilo suggerisce lutto perinatale o salute mentale femminile, segnala nelle Note. Testo: [incolla qui il profilo]
Flusso B · da email

Una mail nuova diventa un contatto qualificato

La mail contiene già quasi tutto: nome, ruolo, richiesta. L’AI estrae e propone lo step successivo.

1. Seleziona

In Gmail, apri la mail. Copia mittente + testo, o forward alla vostra Inbox Notion.

2. Nuova card

DB Persone → nuova pagina. Incolla nel corpo il testo email con firma.

3. Ask AI

Notion AI capisce chi scrive e cosa chiede: popola la card e suggerisce lo step successivo.

Flusso B · prompt

Prompt: estrattore email

Prompt · Estrattore EmailSei un assistente CRM di Resithea. Analizza questa email in ingresso ed estrai: Nome: ... Ruolo: ... (deducilo da firma / dominio azienda / contesto) Azienda / Ente: ... Categoria: [Advisor, Psicologa, Ospedale, Investitore, Media, Partner istituzionale, Utente, Fornitore] Source: Email Oggetto della richiesta (max 15 parole): ... Azione richiesta a noi: ... Scadenza (se presente): ... Prossimo step suggerito (verbo all’imperativo, 1 riga): ... Se il mittente parla di una perdita personale o chiede supporto clinico, segnala "GESTIONE RISERVATA" e non compilare il resto. Email: [incolla qui il testo della mail]
Flusso C · da trascrizione call

Una call diventa 5 righe utili

Un solo prompt su una trascrizione produce: riassunto, decisioni, action items, nuovi contatti.

1. Trascrizione

Google Meet salva la trascrizione in Drive (attivate Prendi note al posto mio).

2. In Notion

Pagina nel DB Verbali collegata alla Persona → incollate la trascrizione.

3. Ask AI

Un solo prompt tira fuori: nuovi contatti, action items, decisioni.

Flusso C · prompt

Prompt: post-call Resithea

Prompt · Post-call ResitheaSei l’assistente operativo di Resithea (femtech, supporto al lutto perinatale). Ti passo la trascrizione di una call. Restituisci in questo ordine: 1) Riassunto in 5 bullet, tono neutro operativo 2) Decisioni prese (o "nessuna") 3) Action items: [Chi] — [Cosa] — [Entro quando] 4) Nuovi contatti citati: nome, ruolo, contesto, categoria proposta 5) Alert: segnala se sono emerse persone-utenti nominate (per gestione riservata separata dal CRM operativo) Trascrizione: [incolla qui la trascrizione]
Guardrail

La categoria “Utente” non è come le altre

Tutti gli altri contatti sono professionali; le utenti rientrano in una categoria speciale (GDPR art. 9: salute, dati sanitari, lutto) con regole più strette.

Pseudonimo o ID interno nel CRM operativo.
Dati clinici in ambiente separato (piattaforma / cartella riservata).
Chi entra solo se serve davvero per operativo.

No

Non mettete nome, cognome e storia clinica insieme in Notion generale.
Non incollate narrazioni in AI di terze parti (ChatGPT free, Perplexity, Gemini fuori Workspace).
Non mandate screenshot in Slack o DM.

Se il prompt “Post-call” segnala una persona-utente, quella riga non finisce nel CRM operativo: va nel canale riservato.

La consegna

Fatelo su casi vostri, non su casi finti

Consegna

Costruite il vostro CRM Notion e riempitelo con 5 contatti reali, uno per flusso almeno una volta.

1. Setup

Create DB Persone + view Kanban + le 8 categorie. Duplicate i campi dalle slide sul DB Persone.

2. I tre flussi

Un contatto vero da LinkedIn, uno da mail vostra, uno da un vecchio verbale. Copiate i prompt.

3. Kanban

Sistemate ogni card nella colonna giusta. Scrivete Prossimo step per almeno 3.

A fine lab

Confronto veloce: quale flusso è stato più utile? Dove l’AI ha sbagliato campo? Correggiamo il prompt insieme.

In uscita: un CRM che funziona già da domattina, non una demo.

Pausa caffè
Lab 1

La lista di cose
da fare, davvero
in un posto solo, con reminder

Notion tiene le task. L’AI le estrae da mail, verbali e brainstorm. I reminder non ve li dovete più ricordare.

Il problema

Le vostre to-do vivono ovunque, quindi da nessuna parte

Post-it sul monitor, note del telefono, chat WhatsApp con voi stesse, mail flaggata che non riguardate più: tre agende che non si parlano.

Nessuna vista d’insieme

Non sapete quante cose avete promesso, a chi, né entro quando.

Il costo

Il carico mentale di ricordarsele. Le cose che cadono. Il senso di rincorrere.

La leva

Un solo DB Task in Notion. L’AI lo alimenta a partire da mail, verbali, note vocali. I reminder li mette Notion.

Alla fine del lab avete un DB Task funzionante con almeno 10 task reali vostre, con scadenza e reminder attivi.

Database Task

Poche proprietà, sempre le stesse

Sei campi fissi nel DB Task. Regola: se un campo non lo usate almeno una volta a settimana, non ci sta.

Campo Tipo in Notion Cosa ci va
Titolo Titolo Verbo all’infinito: “Mandare…”, “Preparare…”
Stato Select To do · In corso · Fatto (solo questi tre)
Scadenza Data + reminder Quando va chiuso; reminder attivo sulle Alta
Priorità Select Alta = scade oggi/domani · Media · Bassa
Assegnata a Persona Chi la deve fare
Contesto Collegamento Persona o Verbale che ha originato la task

Stato

To do · In corso · Fatto. Niente “in attesa” o “bloccato”: se lo è, va scritto in nota.

Priorità

Alta = scade oggi/domani. Se tutto è Alta, niente è Alta.

Contesto

La relation al CRM (Lab 3) o al Verbale (Lab 4). Così da ogni persona vedete i suoi task aperti.

La vista che userete

Cosa vedete la mattina, aperto Notion

Filtro: Scadenza = questa settimana. Ordinamento: priorità. Colori dai badge di Stato.

Rispondere all’advisor sul feedback pitch · Advisor board gio 7 ago TO DO Alta
Mail di follow-up a psicologa di Padova · Rete clinica ven 8 ago TO DO Media
Preparare slide per call investitore lunedì · Pitch ven 8 ago IN CORSO Alta
Chiedere a Ostetricia [X] disponibilità pilota · Partnership lun 11 ago TO DO Media
Firmare NDA nuovo advisor mer 6 ago FATTO Bassa

Tenete al massimo tre task Alta al giorno: se ne avete cinque, quattro non sono davvero urgenti.

Reminder

Notion ve li ricorda, non voi a lui

Due livelli di reminder: dentro Notion (notifica app + email) e fuori (Google Calendar per gli appuntamenti fissi).

Dentro Notion

Nella proprietà Scadenza, attivate Reminder: il giorno prima alle 9, oppure 1 ora prima. Arriva notifica in app + mail.

In Google Calendar

Se il task diventa un appuntamento (call, riunione), duplicatelo in Calendar. Il DB Task resta la fonte di verità, Calendar è solo lo squillo.

Attenzione al rumore

Se tutto ha reminder, niente ha reminder. Attivateli solo su task Alta.

Regola settimanale

Venerdì pomeriggio: weekly review. Chiudete i Fatto, aggiornate le scadenze slittate.

Il cuore del lab

Da dove vengono i task (senza scriverli a mano)

Ogni task che vive nella vostra testa è già nato da qualche parte: una mail, un verbale, una call. L’AI lo estrae.

A
Da mail

Vi arriva una richiesta lunga: quali sono gli action items veri?

B
Da verbale

Trascrizione della call (Lab 4): quali task se ne generano?

C
Da brainstorm

Note sparse, WhatsApp con voi stesse, voice memo: rimettili in ordine.

Un solo prompt copre le tre fonti: cambia solo il testo che gli passate.

Notion AI · Task Extractor

Un prompt, task pronti per il DB

Selezionate il testo → Ask AI → incollate il prompt. Output pronto da copiare come nuove righe nel DB Task.

Prompt · Task Extractor ResitheaSei l’assistente operativo di Resithea. Da questo testo estrai task per il nostro DB Task in Notion. Rispondi solo con una tabella: | Titolo (max 8 parole) | Assegnata a | Scadenza | Priorità | Contesto | Regole: - Titolo: verbo all’infinito ("Mandare mail...", "Preparare...") - Assegnata a: nome se citato, altrimenti "?" - Scadenza: data ISO se citata ("entro venerdì" → risolvi rispetto a oggi), altrimenti "?" - Priorità: Alta / Media / Bassa. Alta = «bloccante o urgente» - Contesto: chi/cosa ha originato il task (persona, progetto), 1-3 parole - Ignora frasi tipo "dobbiamo pensarci": non sono task Testo: [incolla qui: mail, verbale, brainstorm, note vocali]
Come suona su casi vostri

Tre situazioni tipiche di questa settimana

Post advisor call

Un’advisor vi ha suggerito 4 cose in call. Il prompt estrae 4 task, ne assegna 3 a voi e 1 a un’altra del team.

Mail da un primario

Chiede uno-pager, disponibilità per un incontro, contatto della psicologa. Tre task, non uno.

Note vocali domenica sera

Una nota vocale in cui vi è venuta un’idea. Traducete in testo → task extractor → solo le cose azionabili passano.

Ogni task creato porta con sé la sua fonte come contesto (call, mail, nota). Così ricostruite sempre il «perché».

La consegna

Riempite il DB Task con la vostra settimana vera

Consegna

Alla fine ognuna ha almeno 10 task reali nel DB, con scadenze e reminder attivi sulle Alta.

1. Setup DB

Create il DB Task con i sei campi visti prima. Impostate una vista Questa settimana.

2. Estrazione

Prendete 3 fonti reali: una mail lunga di ieri, un verbale del Lab 4, le note del vostro telefono. Prompt Task Extractor su ognuna. Portate i task nel DB.

3. Reminder

Attivate reminder sulle Alta. Duplicate in Google Calendar quelle che diventano appuntamenti.

A fine lab

Confronto: quale task ha creato l’AI che voi non avreste scritto? Quale ha inventato dal nulla? Dove va aggiustato il prompt?

In uscita: 1 DB Task funzionante e 10 task reali con reminder attivi.

Lab 4

Le call
si scrivono da sole
voi le rileggete meglio

Google Meet trascrive, riassume, estrae azioni. Notion AI le trasforma in task, contatti nuovi, decisioni tracciate.

Il problema

Dopo la call, cosa vi resta davvero?

Tre situazioni che vi suoneranno familiari.

Nessun appunto

Eravate dentro la conversazione, non a scrivere: il giorno dopo è tutto sfocato.

Appunti a metà

Tre righe strappate. Ricordate cosa avete detto, non chi deve fare cosa entro quando.

Nomi persi

“Quella psicologa di Padova che ci ha suggerito X” — nome? cognome? tema esatto?

Con l’AI di Meet + Notion, con poco lavoro post-call avete: verbale, decisioni, action items assegnati, nuovi contatti pronti per il CRM.

In Google Meet

“Prendi note al posto mio”

Funzione nativa di Google Workspace (Business Standard+). Un click all’inizio della call, il resto lo fa Gemini.

1
Attivate

Barra in basso → icona AttivitàPrendi note al posto mio.

2
Avvisate

Meet mostra a tutti che è attivo. Diteglielo a voce: trasparenza prima di tutto.

3
Parlate

Basta. Gemini trascrive e riassume in tempo reale, in italiano.

Cosa fa in automatico

Trascrizione integrale · riassunto AI · elenco action items · recap via email a fine call.

Attenzione

Se la call è con un’utente (dato sanitario), non attivate: il consenso è separato e vive fuori Workspace.

A fine call

Cosa vi arriva, e dove

Quando la call finisce, Gemini prepara i materiali e ve li spedisce. Sono già nel vostro Drive.

Trascrizione

Google Doc integrale, con speaker e timestamp.

Riassunto AI

Breve, generico. Va bene come sanity check.

Action items

Elenco di cose da fare, spesso senza assegnatario.

Email di recap

Ai partecipanti, con link al Doc.

Il riassunto di Meet non basta: è costruito per un pubblico generico. Il verbale utile a Resithea lo tirate fuori con Notion AI (slide successive).

Il ponte

Da Drive a Notion, in 3 mosse

La trascrizione resta in Drive; il lavoro operativo vive in Notion. Ecco come collegarli.

1
Aprite il Docs

Cartella Drive Meet Recordings. Copiate la trascrizione integrale (non il riassunto).

2
Nuova pagina in DB Verbali

Titolo: [Categoria] · [Persona] · [Data]. Incollate la trascrizione nel corpo.

3
Linkate

Relation con la card Persona nel DB Persone (Lab 3). Un click.

Ora la pagina Verbale è connessa alla persona giusta nel CRM. Al prossimo contatto, vedete tutto lo storico dal profilo persona.

Notion AI · sul verbale

Un solo prompt tira fuori tutto

Selezionate la trascrizione in Notion → Ask AI → incollate. Stesso prompt del Lab 3: coerenza tra flussi.

Prompt · Post-call ResitheaSei l’assistente operativo di Resithea (femtech, supporto al lutto perinatale). Ti passo la trascrizione di una call. Restituisci in questo ordine: 1) Riassunto in 5 bullet, tono neutro operativo 2) Decisioni prese (o "nessuna") 3) Action items: [Chi] — [Cosa] — [Entro quando] 4) Nuovi contatti citati: nome, ruolo, contesto, categoria proposta (fra: Advisor, Psicologa, Ospedale, Investitore, Media, Partner istituzionale, Utente, Fornitore) 5) Alert: segnala se sono emerse persone-utenti nominate (per gestione riservata separata dal CRM operativo) Trascrizione: [incolla qui la trascrizione]

Salvate questo prompt come Gem in Notion AI: la prossima volta è un click.

Il verbale-tipo · parte 1

Come si presenta la pagina: metadati

Prime proprietà della pagina Verbale: chi, quando, con chi. Stessa struttura ogni volta.

TitoloAdvisor · [Ruolo advisor] · 07 Ago 2026
Data07 agosto 2026, 15:00 – 15:45
Tipo callAdvisory (select: Advisory, Partner, Investor, Media, Utente, Interna)
PartecipantiRelation → DB Persone (2-3 card linkate)
TrascrizioneLink al Docs Drive · testo integrale sotto

Nella slide successiva: cosa produce l’AI dal contenuto della call.

Il verbale-tipo · parte 2

Come si presenta la pagina: output AI

Le quattro sezioni che Notion AI riempie dopo aver letto la trascrizione.

Riassunto (5 bullet)
Output di Notion AI: 5 righe operative sul contenuto della call.
Decisioni
Elenco puntato. Se assenti: «nessuna».
Action items
Relation → DB Task (le righe create dall’AI diventano task veri)
Nuovi contatti
Relation → DB Persone (card create dai nomi emersi in call)

Ogni Verbale nasce collegato a Persone e Task: da una call, tre database aggiornati.

La consegna

Provatelo su una call vostra, adesso

Consegna

Simulate una call breve, oppure usate una trascrizione recente che già avete. Portatela fino al Verbale-tipo pronto.

1. Setup

Aprite Meet, attivate Prendi note al posto mio. Fate una call finta breve tra di voi: raccontatevi un caso reale.

2. Ponte

Trascrizione da Drive → Notion · nuova pagina DB Verbali · incollate · linkate una Persona del Lab 3.

3. Notion AI

Applicate il prompt Post-call · create task e contatti nuovi come relation · guardate cosa gli sfugge.

A fine lab

Confronto: quale action item era ovvio per voi ma l’AI non ha preso? Aggiungiamo una riga al prompt per catturarlo la prossima volta.

In uscita: 1 verbale completo in Notion, con almeno 1 task collegato e 1 contatto aggiornato o creato.

Lab 2

Le email
di Resithea
nella vostra voce, non nella sua

Gemini scrive, ma il tono lo decidete voi. Con una Gem addestrata sul vostro modo di dire le cose, le mail escono già pronte.

Il problema

L’email è dove perdete più tempo

Contare le mail scritte in una settimana è imbarazzante. Ognuna richiede: leggere, capire, scegliere il tono, scrivere, rileggere, mandare.

La fatica

Rispondere a una psicologa non è come rispondere a un investitore. Cambiare cappello dieci volte al giorno costa.

Il rischio

Sotto pressione, si scrive freddo o si copia il tono di chi ci ha scritto. Voi non siete così.

La leva

Una Gem con dentro il vostro tono vi porta all’80% della bozza. Il 20% umano fa la differenza.

In uscita avete la Gem “Email Resithea” salvata e funzionante, che entrambe potete usare.

In Gmail

Il pulsante Gemini è già lì

Aperta la mail, in alto a destra c’è l’icona Gemini. Vi apre un pannello laterale con il contesto della mail già caricato.

1
Aprite la mail

Click sull’icona Gemini a destra. Il pannello sa già di cosa parla.

2
Prompt libero

Chiedete quello che vi serve: “Aiutami a rispondere”, “Rendi più caldo”, “Rifai in 80 parole”.

3
Inserite

Il bottone Inserisci mette la bozza nel corpo della risposta. Voi rifinite e mandate.

Da solo, Gemini è abbastanza generico. La Gem lo fa parlare come Resithea (prossime slide).

La voce di Resithea

Quattro regole da non saltare

La voce non è un dettaglio estetico: è parte del prodotto. Chi vi scrive spesso non ha bisogno di risposte fluenti, ha bisogno di risposte vere.

Empatico, mai commerciale

Prima si vede la persona, poi il servizio. “Grazie di averci scritto” viene prima di “abbiamo un percorso”.

Chiama il lutto per nome

Perdita, aborto, lutto perinatale: parole vere. Nessun eufemismo, nessun “quello che hai passato” vago.

Diretto, non fumoso

Frasi brevi e verbi concreti: se serve una call, chiedete una call; se serve un invio, dite quale.

Evitate i cliché consolatori

Vietati: «Almeno era presto» · «Sei giovane, riprovi» · «Vai avanti» · «Non pensarci».

Costruite la Gem

Email Resithea · la ricetta

Aprite gemini.google.comGemsNuovo Gem. Compilate così e salvate. Da ora vive nel vostro menu.

Ricetta Gem
NomeEmail Resithea
RuoloSei l’assistente email di Resithea, startup femtech che supporta le donne dopo un lutto perinatale (perdita di gravidanza).
TonoEmpatico e mai commerciale · diretto e concreto · chiama il lutto per nome, non lo aggira · zero cliché consolatori.
RegoleMax 150 parole · sempre oggetto + 2–3 paragrafi + una call to action leggera · firma: [Nome], Resithea · se l’interlocutrice è un’utente, tono ancora più morbido, mai «service» ma «percorso».
EsempiIncollate 2–3 mail vere di Vittoria che rappresentano bene la voce. Sono l’esempio migliore, meglio di ogni descrizione.

La Gem è ora richiamabile con un click. Ogni volta che scrivete una mail, entrate nella Gem e non partite da zero.

I tre modi di usarla

Tre situazioni, tre prompt

La Gem si usa in momenti diversi della giornata: non c’è un solo modo giusto.

A
Rispondere

Vi arriva una mail lunga. Volete rispondere in 100 parole, tono giusto.

B
Scrivere da zero

Outreach a nuovo contatto: psicologa, primario, redazione, angel.

C
Adattare

Avete una bozza vostra. Volete un secondo giro, più caldo o più asciutto.

Ognuno dei tre casi ha il suo prompt-tipo. Copiabile dalle prossime tre slide.

Caso A · rispondere

Rispondere in 100 parole, tono giusto

Prompt A · rispostaDentro la Gem "Email Resithea". Ti incollo una mail in ingresso. Scrivi la risposta. Vincoli: - Max 100 parole - Struttura: 1 riga di riconoscimento umano → 2 righe di risposta concreta → 1 call to action leggera - Se la mail chiede supporto emotivo o parla di una perdita personale, la risposta apre da lì, non dal contenuto operativo - Se non ho abbastanza contesto, chiedimi cosa ti serve prima di scrivere Mail ricevuta: [incolla qui] Chi risponde: [Nome], [Ruolo]
Caso B · scrivere da zero

Outreach a un contatto nuovo

Prompt B · outreachDentro la Gem "Email Resithea". Scrivi una mail di primo contatto. Destinataria: [ruolo e contesto, es. una psicologa specializzata in lutto perinatale a Milano che ha scritto un articolo su X] Obiettivo: [es. proporre una call conoscitiva per raccontarle Resithea e capire se ha senso una partnership] Non voglio: vendere, sembrare fredda, promettere numeri. Vincoli: - Max 130 parole - Oggetto (una riga) - 3 paragrafi: perché ti scrivo · cosa sono io/Resithea · call to action - Aggancia a qualcosa di specifico che la riguarda (articolo, ruolo, contesto), non generico - Firma: [Nome], Resithea
Caso C · adattare

Rifinire una bozza vostra

Prompt C · adattamentoDentro la Gem "Email Resithea". Ti incollo una mia bozza. Riscrivimi la mail applicando queste modifiche: [scegli 1-3, adatta:] - Rendila più calda, meno formale, senza perdere chiarezza - Rendila più asciutta, taglia il 30% - Rendila più concreta: verbi all’imperativo, meno condizionali - Aggiungi una call to action leggera alla fine - Rileva e riscrivi ogni cliché consolatorio Non voglio che tu cambi: fatti, dati, nomi propri, cifre. Bozza: [incolla qui la vostra bozza]
La consegna

Costruite la Gem, provate i tre casi

Consegna

Prima costruite la Gem insieme, poi ognuna la testa su tre mail vere del suo lavoro reale.

1. Gem

Su gemini.google.com create la Gem “Email Resithea” con la ricetta vista prima. Incollate 2–3 mail-esempio nella sezione esempi.

2. Tre casi

Una mail ricezione (prompt A) · una outreach (prompt B) · una vostra bozza da rifinire (prompt C). Ognuna fa i suoi.

3. Confronto

Leggete a voce l’output. Suona Resithea? Dove sbaglia? Quale regola manca alla Gem? Aggiornatela insieme.

In uscita: 1 Gem salvata nel workspace e 3 email (inviate o pronte) generate con la Gem.

Wrap-up

Cosa avete adesso, che stamattina non c’era

Facciamo il conto: ognuna dovrebbe uscire con questi cinque pezzi funzionanti in Notion o Gemini.

1. CRM Persone

Un database vivo con 5+ contatti reali, Kanban Pipeline funzionante, 8 categorie.

2. DB Task

10+ task reali con scadenze e reminder attivi sulle Alta.

3. DB Verbali

Almeno 1 verbale completo (trascrizione + riassunto + task + contatti collegati).

4. Gem «Email Resithea»

Salvata su gemini.google.com, con dentro il vostro tono e 2–3 esempi.

5. Prompt library

Cinque prompt copiabili (CRM, Post-call, Task Extractor, Email A/B/C) usati almeno una volta.

Bonus

Capire quando fidarvi dell’AI e quando controllare — le quattro mosse della teoria.

Da tenere sulla scrivania

Cheatsheet · le regole d’oro

Prima di ogni prompt

Ruolo, contesto, formato, esempi: se l’output non convince, ne manca uno.

Contro le allucinazioni

Datele il materiale, chiedete le fonti, diffidate dei numeri, incrociate quando conta.

Un solo posto

Notion resta il posto unico — Persone, Task, Verbali — non moltiplicate i tool.

Salvate ciò che funziona

Quando un prompt funziona, salvatelo come Gem: così non ripartite da zero ogni volta.

Dati utenti fuori dal CRM operativo

Non mettete nomi e storia clinica insieme in Notion generale: la categoria «Utente» resta in un perimetro riservato.

La voce è parte del prodotto

Empatico, non commerciale: chiamate il lutto per nome, senza frasi consolatorie da brochure.

Grazie.

L’AI accelera il lavoro; il tono resta vostro.
Un caso alla volta, con metodo.